Il blog dove le parole volano e gli Halfloggers non hanno peli, nemmeno sulla lingua!
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Bentornati mie cari amici viaggiatori! Avete già preso spunto dalle puntate precedenti per la vostra vacanza? Dove andrete? Beh se le idee non sono ancora chiare e avete bisogno di altri consigli, oggi, FlyingWords Airways vi porta alla scoperta di un’isoletta nemmeno tanto lontana da noi, ricca di bellezze paesaggistiche e dal mare stupendo.

Pronti a partire con noi alla volta di Malta!

Malta è un arcipelago situato nel Mediterraneo, nel canale di Malta, a 80 km dalla Sicilia, a 284 km dalla Tunisia e a 333 km dallaLibia, compreso nella regione fisica italiana. Con un’estensione di 316 km² è uno degli stati più piccoli e densamente popolati al mondo.

Forse non tutti sanno che…

Le lingue ufficiali di Malta sono sia l’Inglese che il Maltese: quest’ultimo è un simpatico mix di italiano-arabo-inglese e se si ascolta un maltese parlare la propria lingua di tanto in tanto qualcosa lo si capisce. Come si dice Grazie in Maltese? Grazi! E inoltre qui il tasso di criminalità non supera l’1%.

Come arrivarci.

Essendo un’isola i collegamenti via Mare dai principali porti italiani sono frequenti ma non sempre così economici. Meglio arrivarci in aereo: l’AirMalta (compagnia di bandiera) effettua voli giornalieri dai principali aeroporti italiani offrendo tariffe abbastanza convenienti. In alternativa quasi tutti gli aeroporti serviti dalla RyanAir hanno tratte su Malta. Facendo qualche ricerca accurata si trova sempre la migliore tariffa. Prenderei in considerazione anche voli infrasettimanali … che non si sa mai si possa risparmiare qualcosina.

Dove dormire

L’offerta di alloggi è talmente variegata che potrei stare qui a farvi una lista infinita, ma il mio consiglio spassionato, anche qui, è quello di prendere in affitto un appartamento o andare in un residence. Gli alberghi sono presenti in grande numero, ma per avere una buona qualità o si va in quelli di alta categoria – e costano – o rischiamo bettole non proprio comode. Il prezzo di un appartamento per una settimana ci aggira intorno ai 400€ e sono spesso situati vicino al mare. Date un’occhio a questo link.

Muoversi a Malta

Beh… su di un’isola che misura circa 23Kmx17km impiantare una metropolitana sarebbe difficile. Quindi bisogna fare affidamento ai bus (non ci sono più quei bei bus colorati di una volta – vedi foto al lato), ma “nuovi” bus semplici e meno folkloristici. Una corsa semplice costa dai 0,90cent ad 1,50 euretti, ma non sono frequenti le corse quindi meglio prendere case vicino al mare.

In alternativa, noleggiare una macchina o un motorino sull’isola non costa molto, si trovano anche Rent-a-car che con 10 euri al giorno ti fittano una gip vecchio stile oppure un buon motorino: ricordate che serve una carta di credito collegata ad un conto (quindi NO ricaricabile) e che SI GUIDA A DESTRA COME IN INGHILTERRA E IRLANDA! Vi vedo già a rifare tremila volte le rotonde perché non sapete come uscirne o a smadonnare al volante! Questo link potrà esservi MOOOOLTO utile!

Cosa Fare

Qui dipende tutto dal vostro gusto personale. Avete tanto e tanto da poter fare in quest’isola.

Se ci venite per rilassarvi, è il posto giusto allora! Il mare è meraviglioso, pulito, cristallino e fresco. L’accesso in spiaggia è gratuito ma potete comunque noleggiare le attrezzature e poi… il sole, mamma mia se picchia forte!
Se vi piace invece andare in giro a visitare il patrimonio culturale dell’isola, allora anche in questo caso siete nel posto giusto! Ma visto che potrei perdermi in chiacchiere, vi dico quello che, se io ci tornassi (lo farò a settembre), farei.

Mare, mare e ancora Mare! Cambierei spiaggia quasi ogni giorno muovendomi in bus o in auto: le spiaggia sabbiose sono al nord mentre quelle al sud sono di pietra o scogli, ma non temete perché sono attrezzate per l’entrata in acqua e la conseguente uscita facilitata.

Al pomeriggio andrei in giro per la Valletta a vedere gli Upper Barakka Gardens, guardare il porto della capitala da una delle terrazze di questi meravigliosi giardini, mangiare un gelato e godere della vita da turista che prova a mischiarsi nella vita degli abitanti del posto. Poi scenderei e mi perderei tra le mille stradine che portano verso il mare. Andrei poi a vedere i quadri del Caravaggio conservati nella cattedrale de La Valletta. La luce particolare del tramonto su La Valletta è semplicemente suggestivo!

Poi un altro giorno andrei a vedere i Templi di Hagár Qim e Minajdra … costruiti come quelli Stonehenge. Al racconto della preistoria maltese sono sicuro che cadrete in preda a dubbi amletici e vi chiederete cosa possono farci dei templi in quello stile proprio lì a Malta e chi e come li abbia costruiti…e che fine ha fatto poi la popolazione che li ha creati.

Passerei una giornata a Gozo per fare il bagno e andarmene in giro a vedere la bellissima (chissà ancora per quanto resisterà all’erosione degli agenti atmosferici) Azur Window a Dwejra e poi sul calar del sole me ne andrei a fare un giro a Victoria (la capitale fortificata di Gozo) per poi prendere il traghetto di ritorno a Malta.

Un altro giorno poi andrei a passare una giornata di relax assoluto a Comino (prendendo il traghetto dal porto), per fare il bagno nella meravigliosa Blue Lagoon e dimenticare lo stress. Starmene e prendere il sole a Ramla Bay (la spiaggia rossa) e poi visitare le grotte dove si pensa vivesse la Dea Calypso e dove teneva in ostaggio Ulisse.

Visiterei poi in mattinata il mercatino di pesce, così bello e Folkloristico di Marsaxlokk [marsashlock] dove acquistare del buon pesce fresco, mangiarne di altrettanto fresco e buono ai ristorantini/bistrot lungo il mare e dove c’è anche la chiesa della Madonna di Pompei (eh sì! Anche qui!). Davvero un posto imperdibile dove ammirare i tesori pescati dal Mediterraneo.

Andare a Mdina nel pomeriggio e fare un giro nelle mura ricche di storia, arrivando alla terrazza da dove vedere Malta dall’alto, per poi fermarsi la sera a cena nei ristorantini tipici.

E poi… giratela… andate dove più vi ispira e godete della bellezza dei paesaggi, dell’acqua pulita e della cortesia dei Maltesi.

Dove Mangiare

Partiamo col dire che la cucina maltese è il risultato di lunghe relazioni tra gli abitanti e i molti invasori che hanno occupato le isole maltesi nel corso dei secoli. Rimane comunque una cucina fortemente mediterranea che non si discosta moltissimo da quella italiana se non per l’uso di molte più spezie. Anche se la ristorazione è composta di un mix di ristoranti di specialità, ce ne sono numerosi che offrono o sono specializzati nella cucina locale, servendo le proprie versioni delle varie prelibatezze, ce ne sono di buoni nelle stradine di Mdina o ancora a Rbat e nelle strade di St. Julians o di St. Paul’s Bay … non ho nomi da darvi, in genere vado ad instinto e difficilmente sbaglio.

Il piatto tradizionale di Malta è rustico e varia in base alle stagioni. Provate il Lampuki Pie (torta di pesce), stufato di coniglio, Bragioli (olive di manzo), Kapunata (sì, pare che a pronunciare al parola sia un pugliese ma è la versione maltese della ratatouille), e la zuppa di vedova, che comprende un piccolo sformato di Gbejniet (pecora o formaggio di capra). Gli spuntini che devono essere provati sono gli hobz biz-zej (una fetta di pane intinto in olio di oliva, strofinato con pomodori maturi e riempito con un mix di tonno, cipolla, aglio, pomodori e capperi, e dopo alitate pure in faccia  a chi volete!) e il pastizzi (pasta sfoglia riempita con ricotta o purè di piselli). Da non perdere in aeroporto (al rientro) sono i formaggi di capra in miniatura, sia pepati che non: una prelibatezza divina!

Malta By Night

Inutile dire che la vita notturna di Malta, quella che tiri fino al mattino, si svolge a St. Julian’s – Paceville (pronunciatto pacevil) dove ci sono locali ogni 2 passi e dove l’offerta del divertimento è tanta…anzi tantissima! Malta è stata anche riscelta quest’anno come Isle of MTV, quindi il calendario di eventi e concerti è pienissimo quest’anno. L’unico inghippo che forse posso trovare alla vita notturna di Malta è che, essendo una destinazione dove studiare l’inglese (e che che si dica lo si studia anche ben), alla sera le strade sono piene di Teen-agers ma ci sono molti locali dove invece non entrano o magari anche se ci sono … non danno fastidio e ci si diverte lo stesso.

Qui una lista di Club e Disco da non perdere!

Gay Malta

E dulcis in fundo, anche qui se proprio di fare la pazza pazza passa su una terrazza non ne puoi fare a meno ;-) allora devi sapere che Malta è molto religiosa, e un po’ chiusa sul versante gayo. Ciò, però, non toglie che la vita Gaya sull’isola abbia comunque una buona posizione e anche se andare mano nella mano col proprio ragazzo o con la propria ragazza se si è gay non è cosa vista di buon occhio, ci si può divertire nei localini in giro per l’isola.

Detto ciò… non ci sono molti locali gay a Malta, ma è facile comunque che molti altri bar e club abbiano una clientela mista e variegata. Il più vecchio bar gay dell’Isola è il Tom Bar a Floriana, ma nel tempo ne sono nati altri:

Tom Bar
No1 Crucifix Hill
Floriana, Malta
Telephone: (+356) 21250780

Klozet Club
Ball Street Paceville, Malta
Telephone (+356) 79324333

Adam and Eve Bar
Triq Ross
St Julians, Malta STJ 3240
Telephone: (+356) 21384083

Per una lista poi sempre aggiornata dei “luoghi di interesse” e degli eventi… cliccate qui.

Divertitevie e

Grazie per aver scelto Flying Words Airways. Arrivederci al prossimo viaggio.

A cura di Zoltar

Buongiorno a tutti! Il sole è alto, gli uccellini cinguettano e i datori di lavoro smadonnano, ma noi qui appassionati followers della rubrica più fresh (e aiutatemi a dire fresh) di questa, ormai alle porte, Estate 2013: Il Diavolo veste GNOCCONUDA! Siete pronti al  trend topic della settimana?? Gambe in spalla –kamasutra ci leggi? – perché oggi vi parlerò niente popò di meno che della:

MODA MILITARE

dries-van-noten_620x410Diario di bordo; mi ritrovo in una terra disperata, dove gli orrori della guerra hanno cambiato la faccia del pianeta, militi ignoti attraversano il campo di battaglia con fare sprezzante, si avvicinano in branco, mi fissano, sono venuti per uccidermi, lo so… mi fermano e chiedono: Hai una siga? E allora ti accorgi che no, non sei in Bosnia erzegovina, ma semplicemente in centro e che quelli non sono sergenti fighi usciti direttamente dalle migliori accademie dell’esercito, ma semplicemente flotte di  ragazzini fashion for fashion; e prima di riuscire a chiederti se non abbiano reintrodotto l’obbligo di leva capisci che sta spopolando la moda del motivo militare! Allora mi chiedo: ma questi orrori del vestiario non si erano estinti dopo gli anni 90? Non erano semplicemente eredità di gente alternativa? Ma bon, sappiamo che la moda ama rinnovarsi e ripescare dall’armadio antichi splendori (?) e riportarli alla luce: e chi sono io, umile contadinello siculo, per denigrarli? NESSUNO (non ancora – per questo si usano) quindi mi accingo a dare qualche dritta, io che di dritte me ne intendo – if you know what I mean –

ABBINAMENTO:Cari miei, state uscendo per un aperitivo con gli amici, non state impersonificando il soldato Ryan, non avete bisogno di camuffarvi con la natura selvaggia: se decidete di indossare un SOLO capo con tale fantasia, cercate di rimanere sobri per il resto, credetemi che verrete notati sicuramente (sempre che riusciate a farvi distinguere dal resto della truppa d’assalto). Un perfetto look sarebbe: pantalone militare, maglietta bianca o comunque mono tinta magari gialla o arancione (colori caldi) e scarpe stivaletto: look essenziale ma casual! Sconsiglio fantasie nella maglietta, sembrereste delle tele di Picasso e questo non ci piace, vero? Ben accette le scritte sulla maglia o disegni stilizzati che non siano troppo vistosi; un sì anche ad un tocco di stile di gilet o bretelle e potete guarnire il tutto con una bella sciarpa leggera da far cadere morbidamente sul petto! Così darete un tocco di classe al vostro look e non passerete inosservati nonostante il motivo ormai spopolante e omologante! Se invece avete optato per una camicia, beh io sconsiglio di abbottonarla al di sopra del petto una bella canotta sotto , maniche arrotolate con cura e il gioco è fatto!

15507413_50Un must have a mio parere con questa scelta potrebbero essere quei bracciali di cuoio che fanno tanto Wild – oltre natura! Sono minimali e molto carini e li si trovano con facilità anche nelle bancarelle dei mercati o addirittura dai Vu cumprà lungo le spiagge!

mA2wZAecodrEz6CZkmb-OZgSe poi volete proprio strafare e sentirvi fighi al 100% una bella collana con ciondolo/etichetta è il top! Per la serie se fate una cosa, fatela completa! – le armi non sono comprese -

Ebbene ragazzuoli, anche questa settimana il mio dovere l’ho fatto, adesso sta a voi camminare impavidi per le strade al suon di PASSO, CADENZA, PASSO! Riuscirete nell’intento? Ma soprattutto riuscirete a portare con singolare eleganza questa così apparentemente rozza fantasia? Ci dicono sempre che la moda non è per tutti, ma siamo forse noi gli eletti? (domanda retorica con ovvia risposta affermativa, SIGNORSI SIGNORE!).

E a questo punto la solita domanda da un milione di dollari: What about you, guys? Che ne pensate di questa moda? Passeggera o intramontabile? Vi sentite a vostro agio come giovani commilitoni o preferireste fare le dolci infermierine pur di non indossare un solo indumento? Cosa ne pensate degli eserciti in giro per la città? E che abbinamenti scegliete? Coraggio non fatemi sembrare Facebook che stila domande impertinenti, COMMENTATE!

Dal vostro Sergente ops Diavolo è tutto, alla prossima!

 

 

Milano è una città frenetica, un luogo quasi sempre sveglio, un posto dove migliaia di realtà provano con scarso successo a convivere tra di loro ma che la caratterizzano e rendono diversa da tutte le altre città italiane, una metropoli che devi imparare ad amare nonostante sia bella e offra tantissime opportunità ai giovani.

Un posto dove le maggiori società mondiali si fondono spesso con l’arte in generale e creano eventi unici nel loro stile: prendiamo ad esempio la Settimana del Design (aka Settimana del Mobile) di Milano dove designers e architetti innovativi e visionari arrivano da tutto il mondo con i loro progetti super top e mostrano a noi comuni mortali così come agli esperti del settore, quanto è fondamentale che l’arredamento intorno a noi, rispecchi chi siamo e ci faccia vivere meglio. Ovvio, non prendo in considerazione gli eccessi e le cose realmente inutili.

Una cosa che quest’anno ha caratterizzato l’evento in questione è stata la partecipazione di Heineken e dell’istallazione di un muro creato da 64 porte, quasi a voler mostrare che non sempre una porta o un muro sono vie di sbarramento “prese in faccia“: immaginate tutte queste porte che insieme formano un muro altissimo, di giorno inanimato ma che col calar del buio diviene vivo, dove i giovani talenti speranzosi possono provare ad aprire una di quelle porte e realizzare il loro sogno più grande.

Presentato in occasione del Salone del Mobile 2013, “The Wall of Opportunities” è una brand experience senza precedenti: una performance live con effetti scenografici straordinari, un perfetto connubio tra teatro, danza e musica dal vivo, con un climax ascendente per enfatizzare il coinvolgimento emotivo del pubblico.

Ideata da Publicis, prodotta da Dooley e firmata dall’impronta distintiva del regista e coreografo Nikos Lagousakos, l’installazione racconta tre storie diverse, ciascuna con un mood, un tono e un concept differente, la cui narrazione è scandita dalle 64 porte.

La prima storia parla d’amore ed emozione: in un’atmosfera soft e sognante, il mondo di Bob Wilson culmina nell’opera di Puccini.

La seconda storia, che racconta l’ascesa di un giovane ragazzo verso il successo professionale, è humour allo stato puro, con citazioni di Mister Hula Hoop dei fratelli Coen e del mondo dei comics anni ’50.

La terza, incentrata sul sogno di conquistare la fama, è invece uno spettacolo di luci, dove l’hip hop viene contaminato dalla disco anni ’80 con riferimenti a street artists del calibro di Keith Haring e Basquiat.

“The Wall of Opportunities” è dunque un’opera completa e sfaccettata, un connubio di molteplici espressioni di design volte a comunicare, in modo differente, la personalità aperta e cosmopolita del brand che si identifica nel messaggio “Open Your World”.

É un vero e proprio invito ad essere recettivi, a uscire, aprirsi al mondo per cogliere tutto ciò che esso ha da offrire ed è la prova che un muro ed una porta possono tante volte sembrare ostacoli, ma basta sforzarsi di aprirle e una volta aperte metterci anima e corpo, crederci fino in fondo e mai arrendersi.

Un bel messaggio di speranza che carica e mette buon umore!

Per rivivere le emozioni del Wall of Opportunities, guarda il video!

The Wall of Opportunities

Articolo Sponsorizzato per Heineken