Sognare è un’arte, chi l’ha detto che per farlo devo per forza dormire?
Si è vero che il sogno vero e proprio è quello che fai quando ti senti rilassato e al sicuro nel tuo letto e il tuo subconscio rielabora situazioni, emozioni, luoghi, parole e queste parole te le fa dire, riascoltare, quelle emozioni le porta al massimo e tutto sembra come se davvero stesse succedendo… una specie di dimensione parallela dove siamo chi vogliamo e viviamo quei momenti.
Quante volte poi sogno e realtà si sono tra loro confuse, si confondo e continueranno a farlo: a chi di voi maschietti non è capitato di sognare di stare facendo sesso con la persona che desiderate o magari di star facendo proprio quella porcata che piace a voi con qualcuno/a che la vostra immaginazione ha creato in quel momento e sul momento più bello, il culmine del piacere… quel momento in cui nel sogno si raggiunge la “giuoia” dei sensi e dei testicoli…la si raggiunge anche nella realtà e si finisce per svegliarsi con le zone basse tutte inzaccherate e appiccicaticcie a causa della sempre cara sbo…bba!?
Ma a volte basta anche un niente perché si cominci a fantasticare… a sognare, e il sogno ad occhi aperti spesso diviene più appagante di quello che fai nel sonno. D’altronde lo fai mentre sei sveglio, vigile, ma ti obblighi a sognare, vuoi farlo, ne senti il bisogno e accettandolo come sogno lasci che ti dia la carica per andare avanti. Lasci che per quei brevi ma intensi istanti la realtà prenda la piega che vuoi tu, la tua vita scorra con i ritmi e le emozioni che desideri.
Per un ballerino, per un artista, per chi ha una spiccata sensibilità, per chi come me si accontenta anche di piccole emozioni e le fa sue per viverle poi intensamente dentro di se… basta poco per sognare. Ti invito a farlo con me…fai partire la musica del video sottostante e leggi…sto per sognare e voglio portarti con me:
Sono io e la mia partner di ballo, non so’ dove siamo e non capisco se ci sono altre persone intorno ma la rumba è partita. Guardo lei che ai primi battiti di musica muove sensualmente il corpo e raccoglie in se’ energia, passione e senza contatto fisico richiama il mio corpo e la mia mente a lei. Istintivamente il mio corpo risponde muovendosi in avanti e aprendo le braccia la invita ad avvicinarsi e lasciare che i nostri corpi danzino come una sola persona.
La musica cresce, lei è mia… io sono suo, ogni mio movimento fa da stimolo e risposta ai suoi… lascio che sia la musica a portarmi.
Quando ballo, da solo o con la mia partner di ballo, di fronte ad una a cento a migliaia di persone o anche senza pubblico, io sono io. Lascio mondo, problemi, paure, incertezze e tristezze alle spalle e con l’aiuto della musica, della danza e del contatto fisico tra me e la mia partner mi apro al mondo, sono sereno, ricettivo, positivo. Uso le mani, gli occhi, il viso e il corpo per trasmettere a chiunque stia condividendo con me quel momento, le emozioni che sento, la voglia di stare bene.
E ripeto.. d’altra parte il bello dei sogni è che in essi SIAMO NOI, così come vogliamo… ma siamo noi.






