Il blog dove le parole volano e gli Halfloggers non hanno peli, nemmeno sulla lingua!
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ilviziettologoDi intimo e lycra ne abbiamo parlato nella quinta puntata dedicata ai feticci. Stavolta però diamo più spazio al costume, non perché sia un indumento più degno di nota di altri, ma perché, avvicinandosi l’estate, noi viziatelle dobbiamo fare i conti con l’ “odi et amo” della nostra libido: la spiaggia.

La spiaggia è il luogo per eccellenza in cui la nostra libido spesso si libera quando non dovrebbe, per tutta una serie di fattori. Il primo e più logico è quello che ci sono un sacco di situazioni che attirano la nostra attenzione. Fisici scolpiti, culi sodi, costumi che non lasciano spazio all’immaginazione, insomma, la pelle è libera dai vestiti, c’è solo l’essenziale che ci lascia con un minimo di pudore. Personalmente poi mi piace molto fantasticare su situazioni quantomeno inverosimili e se siete sporcaccioni anche solo un decimo di quanto lo sono io, anche a voi sarà capitato un paio di volte di immaginare quel paparino con annessi figli e moglie, avere una “seconda vita” segreta. O fantasticare su quel ragazzo che a stento sopporta il blaterare della sua scialba, sciocca e brutta fidanzata. Insomma, di spunti per storie erotiche ce ne sono a iosa.

Ma qual’è la “vera” prova costume per noi, sporcaccioni, zozzoni, zoccolette che non siamo altro?! Non diciamoci bugie, non nascondiamoci dietro un dito (medio): la vera prova costume per noi è resistere alle tentazioni, agli improvvisi afflussi di sangue, lì dove non dovrebbe battere il sole, agli allegri alzabandiera. Infatti non di rado capita che si notino turgidi rialzi del costume provocati da una bella ragazza o (come nel nostro caso) un bel ragazzo. Come fare?! Come resistere?! Ci sono vari metodi. Uno è quello di immaginare e sognare ad occhi aperti una bella storia d’amore con lui: correre insieme sulla spiaggia, sorseggiare un drink su uno yacht, baciarsi candidamente al chiaro di luna…vi sembrerà strano, ma con me funziona. Niente più rigidità.

Altro metodo, più scontato, è pensare ad altro: gli infissi in alluminio, la rata dell’IMU da pagare il mese prossimo, le bollette che scadono, la portinaia che si impiccia dei fatti nostri. Tutto ciò che ci preoccupa va bene, una roba che vi distragga insomma. Ma se poi non funziona?! Se proprio non resistiamo?! Allora possiamo girarci a prendere il sole di spalle e fare un nuovo buco per l’ombrellone, un classico rimedio del nonno. O ancora possiamo fingere che il caldo ci opprima e tuffarci velocemente in acqua, nuotando e restando a mollo fin quando non ci passa il durello. E quindi, vi sentite pronti per la prova costume?!

ilviziettologoEbbene sì, questa settimana le mie conoscenze non bastavano per scrivere l’articolo di questa umile rubrica, così mi sono dovuto avvalere delle esperienze di un vecchio amico, che con un bagaglio MOOOOLTO più grosso del mio in certi campi, ha acconsentito un po’ per gioco ed un po’ per vanità a farsi intervistare.

Tommy, un nome di fantasia, lo frequentavo tanto tempo fa, quando ancora entrambi eravamo degli sbarbatelli del mondo gayo. I nostri week-end erano prettamente incentrati a rimorchiare qualcuno il sabato sera in disco, sperando poi che diventasse l’uomo della nostra vita. L’infatuazione di solito durava circa due canzoni, il tempo di lasciarlo parlare dopo avergli infilato due metri di lingua in bocca…ma non divaghiamo! Le nostre strade hanno preso poi sentieri diversi.

tassinarilucaAdesso lui fa il professionista. Sì, il mestiere più antico del mondo. E dire che pensavo che la laurea servisse a qualcosa, però lui è felice così, dice che piuttosto che farsi sfruttare per quattro soldi almeno adesso fa una vita agiata, si è comprato una casa, un motorino, vive da solo al centro di Napoli…Quasi quasi domani mi metto a dieta e mi faccio due lampade, hai visto mai… L’argomento che mi ero prefissato per oggi è il cruising al cinema porno. Dato che non ci sono mai stato, un po’ per noia, un po’ per paura, ho deciso di interrogare la mia sibilla personale e chiedere come funzionasse, cosa si facesse e se per caso tutti quei racconti erotici che si trovano su internet a riguardo fossero veri.

Secondo la tua esperienza tutta quella roba che scrivono sui racconti erotici a riguardo dei cinema porno, è vera?! 

“No, ma che scherzi?! Davvero pensi di trovare manzi e stalloni nei cinema porno?! A Napoli poi, non te lo dico proprio, la clientela è molto varia, è vero, ma ci sono molti ragazzi che come me quando ero agli inizi, fanno marchette, per pochi euro, 20 o 30€ al massimo.”

Beh questo è risaputo, ma il resto?! Solo vegliardi?! 

“No, ti stupirà, ma qualche ragazzo di bell’aspetto che non fa marchette lo trovi, non è facile, ma ci stanno. Padri di famiglia, sposi novelli, ragazzetti alle prime armi… Una volta mi è capitato addirittura uno con un bel fisico, belle gambe e una mazza che…”

We! Moderiamo i termini, il blog su cui scrivo ha un certo contegno!

“E che sarà mai, come la chiamo?! Batacchio imperiale?! Vabè, fatto sta che ce l’aveva enorme, però era una passiva persa, uno spreco che non puoi immaginare”

Sì, ma come funziona?! Tutti trombano in un’unica mega orgia senza curarsi di nulla o c’è una sorta di ritualità come nei cruising bar?!

“No, ma quando mai, ma quale mega orgia, il più delle volte mi portavo qualcosa da leggere perché mi annoiavo pure!”

E che leggevi?! Uccelli di rovo?!

“Non fare tanto lo spiritoso, potevo mai mettermi a dormire?! Poi mi capitava un cliente e me lo perdevo. Guarda che son problemi! Ad ogni modo, non c’è nemmeno una ritualità precisa, alcuni vengono vicino e si propongono così, sfacciatamente, magari aspettandosi anche di sentirsi dire che chiedi soldi. Altri invece ti scrutano, ti sorridono ti stuzzicano, poi si va a concludere”.

E dove si conclude?! 

“Dipende, alcuni cinema hanno i camerini tipo i cruising bar, altri hanno delle cabine con video privato a pagamento, a ore, altri ancora nulla e quindi si va nei bagni”

Igiene?! 

“Quasi inesistente. Se non per gli avventori, ma se sei sfigato, manco quelli, per questo ho lasciato, adesso ricevo a casa mia, con aria condizionata, letto confortevole…”

Sì, prezzi modici e sconti per comitive…

“Bravo che ne sapevi?!

….

“E dai, che male c’è a farsi un po’ di pubblicità?”

Non sul blog dove scrivo, è una roba seria! 

“Sì e parlate di cruising”

E’ un’analisi sociologica della società gaya odierna, degli usi e dei costumi e dei vizi nascosti

“Sì, e io sono Cleopatra”

Vabè, fatti una forchettata di cazzi tuoi e dimmi un’altra cosa, lo consiglieresti?! 

“Ni. Nel senso che va bene una volta per provare, per curiosità, ma onestamente se vuoi scopare ci sono posti migliori, più puliti, più seri e controllati, più sicuri e soprattutto con gente migliore. Credimi essere abbordati da uno che sembra Scalfaro con l’alzheimer non è una gran cosa”

Ma gli orari?!

“Prettamente diurni, massimo fino alle 22:30, poi tutti a nanna”

Ok, grazie mille per l’intervista, un’ultima dichiarazione?! 

“Sì, spero che questo governo non tassi mai gli escort, altrimenti sono fottuto”

…E quale sarebbe la differenza da adesso?!

“Scherza scherza, intanto io c’ho la casa, il motorino…”

Senti ma se volessi cominciare tanto per arrotondare lo stipendio?! 

“Quando mi ritirerò dagli affari aprirò una scuola per escort, per te la retta è gratis, considerala una borsa di studio per quella volta che…”

Ok, grazie Tommy sei stato fantastico! Buona notte a tutti! 

Il Vizietto – S01-Ep01

aprile 24th, 2013 | Posted by halfblood in Il Vizietto - (2 Comments)

ilviziettologo

Si sa, noi gay siamo un genere di persone un po’ particolare, molti di noi possono nascondere una doppia vita, condizionati per anni e secoli da tradizioni, pensieri e dogmi che ci vietavano di dare sfogo alle nostre fantasie in ambito sessuale. “Ma cosa dici?!  Sono tutti luoghi comuni”. Forse sì forse no, non voglio assolutamente generalizzare, ma quanti di noi hanno sempre “sentito parlare dall’amico dell’amico” di certe pratiche un po’ perverse, “kinda creepy” come direbbero i nostri cugini oltre oceano, ed avrebbero sempre voluto provarle?! Non faccio per vantarmi, ma io alle mie fantasie ho (quasi) sempre dato libero sfogo, mi sono sempre tolto (quasi) tutti gli sfizi in ambito sessuale, sono ormai poche le cose che mi mancano. Ecco perché stasera sono qui a scrivere per la contessina Halfblood e raccontare a tutti voi qualcosa che in molti già avranno sperimentato di persona e quindi avranno modo di rivivere, e molti altri invece immaginano soltanto, forse in maniera errata e quindi “spoiler alert”!! Potrei sfatare miti o confermare dubbi. Chi sono io?! Desmond Miles, uno pseudonimo che spiega da solo la mia personalità, un uomo che racchiude in sé tre vite: retto ed implacabile mentore, spietato e furente assassino e giustiziere solitario. Nel mio caso però, si tratta di qualcosa molto meno complesso: cittadino modello, docile e premuroso amante e furente amatore.

Cruising clubs

Il topic “notturno” di oggi sono i cruising clubs. Ne ho frequentati un paio, non il massimo a mio avviso, ma da quello che ho riscontrato, funzionano tutti più o meno allo stesso modo. Ci sono diverse tipologie: discoteche, bar, saune, mi hanno parlato addirittura di ristoranti... Quello che preferisco è il bar. Non perché sia un alcolizzato (non soltanto almeno), ma sinceramente è la situazione più sciolta che ci sia. Quello che frequento io è un posto molto avanti rispetto alle mode perbeniste italiane, ci sono diversi tipi di serata a tema, underwear, masked, naked, leather, bears, no dress code…Insomma, per tutti i gusti. Generalmente questi posti sono divisi in tre parti: sala fumatori, bar con bancone e tutto il resto, dark room e camerini. In molti pensano che questi posti siano buoni solo per far girare l’ormone, ma posso assicurarvi che non è così, è facile anche fare soltanto nuove amicizie, scambiare quattro chiacchiere in tranquillità, farsi due risate tra amici.

Il bar: Il bar è senza dubbio il posto più adatto per fare nuove conoscenze, mentre sorseggiate il vostro gin lemon, non è difficile che qualcuno attacchi bottone chiedendo consigli su cosa prendere, o che marca di mutande indossate o ancora quale sia il vostro drink preferito (se siete abbastanza abili vi offriranno anche quest’ultimo). Spesso è un gioco di sguardi, sorrisi, ammiccamenti, un “seguimi” detto con gli occhi, per sparire poi dietro i camerini.

The Smoking room: Non fatevi ingannare dal nome, non si tratta di quelle salette di metà ’800 dove gli uomini si ritiravano dopo cena per sorseggiare brandy e fumare tabacco turco o sigari pregiati o pipe dalle forme insolite.  Ebbene sì, essendo un ex-fumatore, frequentavo anche la saletta fumatori, che vi garantisco era anche questa un’ottima via per fare due chiacchiere. Dal classico “hai da accendere”, era facile passare ad altri e più svariati argomenti di conversazione e da lì decidere il da farsi per il resto della serata. Un paio di panchine, uno schermo tv dove vengono trasmessi dei pornazzi, un aspiratore, dei posacenere e qualche mensola per appoggiare il proprio drink. Scarna essenziale, ma che fa il suo dovere.

Dark Room: La dark è il posto più temuto da chi non ha mai frequentato questo genere di posti. Il nome dice tutto. Non si vede una mazza, però si sente. Sì, perché alla fin fine ci si fa quello che molti pensano. Si arriva lì, si entra, si sentono rumori, si intravedono sagome che possiamo riconoscere o meno in qualcuno che abbiamo visto prima al bar o nei corridoi, si sentono mani che ti toccano ed esplorano il tuo corpo. Non possiamo certamente distinguere bene i volti, ma se ci si fa l’abitudine possiamo farci un’idea del nostro “interlocutore” anche solo toccandolo, sentendo se ha barba, in volto, se ha un fisico scolpito, se ci sono capelli lunghi o corti ed abbinarlo o meno ad un tipo che può piacerci. Poi magari si esce di lì e si confutano le nostre impressioni con la realtà dei fatti e decidiamo se portarlo o meno in camerino.

I camerini: No, non siete improvvisamente diventati Carla Fracci alla “Scala” di Milano, non siete nemmeno Lorella Cuccarini o Ether Parisi che si stanno truccando per un nuovo musical, non troverete certo Cher ad attendervi lì dietro. Il camerino è una sorta di cubicolo dove per qualche minuto saremo ospiti insieme al/ai nostro/i partner per quel momento. Un piccolo appoggio rivestito di pelle morbida, un rotolone di carta assorbente, un disinfettante spray e un cesto dell’immondizia sono le uniche cose che troveremo lì dentro, a meno che non utilizzeremo la “suite” di questi posti, provvista anche di altalena di pelle e schermo dove proiettano porno.

Sorprendentemente ho trovato una lieta e spasmodica pulizia in questo cruising bar, in quanto ho notato che più o meno allo scoccare di ogni ora un inserviente passa per tutti i camerini a pulire e disinfettare i “materassini” col disinfettante spray. Io sono stato fortunato, certo non sono tutti uguali, bisogna fare attenzione, insomma, il rischio di trovarci in ambienti poco igienici è alto, bisogna avere occhi bene aperti, ma vi posso garantire che spesso il gioco vale la candela. Potete chiedere ai vostri “amici di amici”, guardare su trip advisor o su qualche guida, siamo nel 2013, Google is evrywhere ed ognuno si sente autorizzato a dire la propria, quindi googolate e cercate in rete i pareri dei clienti.

 Altra piccola nota: in questi posti (spesso nelle dark room) delle beneamate teste di minchia pensano che il sesso protetto sia un optional. Mai, e sottolineo MAI farsi prendere dall’ormone. Il sesso si fa prima con la testa e poi col pisello, se non mettete il preservativo in queste occasioni dimostrate soltanto di avere una testa di pisello (per l’appunto).

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