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La rubrica di viaggi di FlyingWords2.0 oggi ritorna in Portogallo: una terra ricca di bellezza, di storia, di passione, di bella gente e gnocchi/fregni/manzi che levatevi!

Ho deciso di imbarcarmi sul primo volo per Faro e farvi conoscere la regione più a sud del Portogallo: Algarve.

L’Algarve è la regione più meridionale del Portogallo continentale. Comprende una subregione statistica omonima e corrisponde, nella sua totalità, all’omonima provincia antica e al distretto di Faro. La capitale è Faro. La superficie è di 4.960 km2, la popolazione residente nel2001 era di 395.208 abitanti. Oltre a Faro, le principali città sono: Albufeira, Lagoa, Lagos, Loulé, Olhão, Portimão, Quarteira (nel comune di Loulé), Silves, Tavira e Vila Real de Santo António.

Forse Non tutti sanno che…

La regione è punto di affluenza del maggior numero di turisti vacanzieri in Portogallo, tranquilli che non dovete per forza conoscere il portoghese per comunicare in queste zone: da anni l’Algarve è terra di seconda casa per un elevatissimo numero di Inglesi e di Tedeschi che ivi si recano grazie ai numerosissimi voli low-cost dai loro aeroporti.

Ma veniamo a noi nel pratico…

Come arrivarci

Da tutto il mondo io direbbi: aereo! Sono molte le compagnie low-cost che operano sulla tratta di Faro e l’aeroporto per quanto relativamente piccolo è servito ottimamente da tutti i mezzi disponibili nella zona: bus e taxi.

Non spaventatevi quando starete per atterrare a Faro perché la pista inizia in acqua non la vedrete fino a quando l’aereo non avrà toccato terra, quindi vi sembrerà di fare un ammaraggio bello e buono. Ve lo dico solo per evitarvi la stessa figura di merda che ho fatto io urlando in aereo “Stiamo ammarando!“… per dire!

Da Lisbona: ci sono bus notturni che con circa 20 euro vi portano a Faro e Albufeira e che partono dalla stazione di Sete Rios.

Dove Dormire

Io sono dell’opinione che la città più caratteristica e ricca di attrazioni sia Albufeira, dunque consiglierei a tutti di trovarvi o un aparthotel, o un appartamento (come ho fatto io e avevo anche la piscina), o se avete tanti soldi da spendere andate in albergo. Gli alberghi purtroppo non applicano buone tariffe, ma soluzioni in casa in affitto o aparthotel credo siano le migliori: non avete orari per i pasti e fate quello che vi pare! Per aiutarvi nella ricerca vi suggerisco questo link.

Muoversi ad Albufeira o in Algarve

Albufeira è piccola ma organizzata davvero bene: non ha metro ma ha un ottimo servizio di Bus anche se per i costi dei mezzi di trasporto alternativi io trovo considerevolmente più comodo prendere in affitto uno scooter o una macchina (magari se siete già in 3 o 4 la macchina può convenire di più) e quando proprio avete il culo pensate o l’alcohol fino alla punta dei capelli allora, un taxi fa al vostro caso: una corsa semplice in città costa circa 3 o 5 euri. Se decidete di affittare uno scooter o una macchina, contrattate pure sul prezzo che lo sconto ci esce sempre!

Cosa Fare

Vacanze! É una destinazione vacanziera, per divertirsi, da godere e dove rilassarsi (se ci riuscite). Sempre se avete preso in affitto uno scooter o una macchina, prendetevi un giorno di pausa dalla spiaggia e andate in giro nei paesini limitrofi, perdetevi tra le via di campagna che portano al mare… sono stupende. Un Portogallo rurale vero e crudo.

Dove fare il bagno

Albufeira e l’Alrgave in generale hanno delle spiagge stupende. Siccome a me il casino e le orde di turisti non mi piacciono, evitavo alla grande la spiaggia centrale di Albufeira (Praia dos Pescadores) ma se a voi piace “l’ammuina” allora è il posto che fa per voi essendo pieno di genteh, di bar e di localini everiuér!

Il mio consiglio è quello di usare il vostro scooterino o la macchinina presi a noleggio e girare, cambiare spiaggia di giorno in giorno.

Le spiagge che secondo me meritano una giornata sulle loro sabbie sono le seguenti:

Praia do Cavalo Preto (che si trova a Loulé ma in motorino ci mettete circa 40 minuti); e sempre ad Albufeira ci sono Praia dos Olhos de Agua; Praia dos Salgados; Praia do Evaristo; Praia do Castelo; e la mia preferito in assoluto Praia do São Rafael con la sua acqua verde smeraldo, con un’ampia spiaggia di sabbia gialla incastonata tra rocce calcaree alte dalle più diverse forme. Unica pecca è l’ombra che queste rocce creano sulla spiaggia a partire dalle 5 del pomeriggio.

Se vi piace fare surf allora la spiaggia che vi consiglio è Praia da Rocha a Portimao: adatta a tutti i tipi di surfisti, situata proprio in centro città e facilissima da raggiungere.

Tenete presente una cosa: l’acqua – essendo oceano – è sempre FREDDA! E anche se c’è vento e percepite una temperatura che non supera i 18°-20° usate sempre una forte crema solare, che il sole batte forte e rischiate di ritrovarvi cotti come un’aragosta in una pentola d’acqua bollente.

Dove mangiare

La zona di Albufeira e dell’Algare in genere, essendo molto turistica, offre cibo per tutti i gusti e tutte le tasche. Il mio consiglio è quello di andare a farsi un’abboffata di pesce fresco – un giro pesce – con tanto di batatas com alho (patate con aglio dove però l’aglio non si sente proprio), vino, pane e acqua a 15 euro a persona (spero il prezzo sia rimasto uguale). I camerieri continuano a portarti pesce fresco alla brace fino a quando non scoppi e dici basta. IL nome del ristorante? E c’avete ragggggioneh! Si chiam O Zé do Peixe Assado (ovvero – Da Giuseppe del Pesce alla Brace).

Albufeira e Algarve By Night

Un po’ come ad Ibizia, le spiagge nel pomeriggio sono popolate da PR di vari locali e discoteche della zona che propongono feste a tema: Schiuma Party; Ladies Night; strip tease… e via discorrendo. IL mio consiglio è quello di scendere per strada dopo cena, passeggiare sulla strada dei locali di Albufeira, nella parte nuova della città, e di uscire ed entrare da tutti i locali che trovate… e magari, fermarvi dove più vi aggrada.

Una disco MUST dove andare a danzare è senza dubbio la disco KADOC a Vilamoura: una discoteca strafiga, enorme con gogo-boys e gogo-girls che sanno davvero come ballare e come fare spettacolo. Locale con selezione all’entrata (quindi vestitevi bene) e anche gay friendly.

Per una lista completa di tutti i locali cool della regione, potete cliccare qui.

E dulcis in fundo… ALGAYRVE

Certo è vero che l’Algarve non sarà come Mykonos o Torremolinos… o che ne so… come Gran Canaria (una delle prox destinazioni di Gay&Geo) ma sono anni che questa regione si apre sempre più al turismo LGBT.

Non sono il tipo che traduce siti già esistenti e spaccia altrui contenuti per suoi, ma mi permetto di consigliarvi il VOGUE ad Albufeira perché seppur piccolo dal giovedì al sabato fa serate gay ed è a mio parere il migliore luogo dove vedere spettacoli di Drag Queen come si deve e non di smandrappone represse che non sanno stare nemmeno sui tacchi.

Per una lista aggiornata di locali e spiagge mi permetto di consigliare il sito di un mio amico di Albufeira, gentilissimo e anche gnocco (sono gnocchi sia lui che il fidanzato), e se avete domande specifiche su informazioni che magari mancano ancora dal suo blog, mandategli pure una mail al contatto riportato sulla pagina web e sarà lieto di rispondervi.

Divertitevi e raccontatemi la vostra esperienza!

Cosa voglio fare con questa rubrica? Tutto molto semplice: trasmettervi la mia passione per i viaggi, per lo scoprire e l’adattarsi a nuove città e nuove culture; farvi conoscere posti che magari ho già visitato e vissuto, così da farvi vivere la città alla meglio e non da semplice turista; dimostrarvi che si può viaggiare e fare bellissime esperienze senza pagare cifre esorbitanti. Ma soprattutto dimostrarvi che si può viaggiare e divertirsi senza ghettizzarsi per forza anche essendo gay! Benvenuti a Gay&Geo per Viaggiare allo Scoperto!

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Schermata 2013-05-07 alle 00.39.31Lisboa [pron. Lishboa] è la capitale del Portogallo che solo nell’area metropolitana contra 547.631 abitanti chiamati Lisboetas [pron. lishbuetash]. Lisbona è una Terra di fascino e storia, gli abitanti che la compongono sono l’eredità storica e millenaria dei tanti marinai che hanno solcato i mari portoghesi. Città capitale europea che però sa tanto di paesello dove tutti, o quasi tutti, si conoscono; cantatrice di Fado che ha dato forza all’attività portoghese costituendo una delle mete più visitate del mondo. Architettura storica con lo stile manuelino e barocco, ereditato da molti popoli tra i quali gli arabi che hanno dato vigore a dei veri e propri splendori di questa città che fanno da esempio a tutti gli studiosi e appassionati di architettura e attirano turisti da tutto il mondo. Lisbona, insieme ad altre città come Évora e Oporto, conserva da secoli non solo bellezze classiche ammirate da tutto il Portogallo ma anche da tutta l’Europa. Opere francesi e arabe hanno portato Lisbona a possedere un vasto patrimonio culturale e una ricchezza grandissima (quasi a livello mondiale) alimentata dal turismo. Lisboa ha una storia con un Karma veramente di mmmerda!

20953_273562399222_7337798_nFose non tutti sanno che…

Il giorno di tutti i Santi del 1755 un terremoto potentissimo si scatenò sulla città; siccome tutti erano a messa e avevano un limino acceso in casa come devozione ai santi, le case fatte in legno che con il sisma crollarono furono prese dalle fiamme. Un enorme incendio divampò in tutta la città. Ma come se non bastasse, pochissime ore dopo il terremoto, uno tsunami di dimensioni mastodontiche si abbatté sulla città spegnendo l’incendio sì, ma portando ancora più morte e distruzione.

Come fece la città a salvarsi dalle epidemie? Beh… la cattiveria del Marques de Pombal mosse quest’ultimo ad organizzare navi che raccolsero tutti i cadaveri e li portarono a largo dell’oceano scaricandoli in acqua.

Vivere Lisbona in poche, semplici ma ricche mosse.

Come Arrivarci?

Io preferirei in aereo, ma ci si può arrivare in treno o anche in nave…e se ve avete voglia in macchina. L’aeroporto dista solo 7 Km dal centro, e un taxi costa circa 10 euro, altrimenti potete prendere il bus di collegamento tra centro e aeroporto che costa 2.50 euro (circa).

Dove dormire?

Gli hotel in centro non sono economicissimi, ma si possono trovare ottimi B&B o anche hotel 3 stelle a buon prezzo. Prediligerei la zona dello Chiado, della Baixa, e se la vita notturna non vi da fastidio, allora la zona del Bairro Alto o del Castelo (Alfama e Mouraria) fanno al vostro caso.

Muoversi a Lisboa.

I tram, i Bus e la Metro di Lisboa sono efficentissimi: io vi consiglierei di comprare la carta ricaricabile magnetica (un costo extra di 50 cent) e ricaricarla di volta in volta di 10 euro. I taxi, come già dicevo prima, non costano molto, quindi vita notturna senza problemi, una corsa in città non supera i 6/7 euro.

Cosa fare?

Una volta in centro, prendete il tram 28 da Praça de Camoes (si trova allo Chiado – pron- sciadu) e fate un giro della città… quel tram fa il giro di tutta Lisboa nei barri più caratteristici.

Visitate il Castello e i vari Miradouros (il migliore è il Miradouro da Graça – ad Alfama – e il Miradouro di Sao Pedro de Alcantara – nel Bairro Alto ) da dove godrete di una vista della città ME RA VI GLIO SA!  Fate un giro nella Baixa Pombalinha [baiscia Pumbaligna] a vedere tutte le meravigliose costruzioni post terremoto del 1755 che distrusse per intero Lisbona. (primo esempio di architettura antisismica datata fine 700)

35702_406041709222_901936_nBELEM: visitate la torre de Belem ( col tram 5 da Cais do Sodre) si arriva in 10 minuti. È una torre carina ma la fermata obbligatoria è alla Pastelaria de Belem, dove mangiare i famosissimi Pasteis de Belem (con una bella spolverata di cannella e zucchero a velo) con una Meia de Leite (latte e caffè)…credetemi ne vale troppo la pena. Usciti di lì andate a vedere il bellissimo Mosterio dos Jerónimos: bellissimo monastero in stile Manuelino che ospita la tomba di Vasco da Gama. Tornando verso il centro poi, fermatevi al Ponte 25 de Abril (in foto) e godetevi la bellezza del panorama.

Andate per un giro ad Oriente – stessa fermata della metro – (la zona nuova fatta per l’Expo universale del 1998) e godetevi la zona, la bellezza dell’architettura e il ponte Vasco da Gama che corre per 17 Km dalla Margem Norte a quelle Sul. Qui potrete fare anche shopping o andare a giocare al Casinò.

Visitate Sintra, che è una cittadina troppo bella e mistica a 40 min di treno da Lisboa e se ci andate vi consiglio di visitare  A Quinta Das Regaleiras. Info qui  http://www.informagiovani-italia.com/Sintra.htm

bocadinfE se volete fare un giro meravigioso… arrivate a Cascais col treno  e prendere (gratuitamente) una bici ai chioschi delle bici (consegnate la vostra carta d’identità e date l’indirizzo dell’hotel dove state a Lisboa) e pedalate fino alla Boca do Inferno – in foto (http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g189154-d547712-r115519199-Boca_do_Inferno-Cascais_Estremadura.html) e se volete poi continuando sempre a pedalare si arriva a Cabo da Roca che è il punto più ad Ovest dell’Europa intera … Come diceva Camoesqui la terra finisce e inizia il mare!” (http://it.wikipedia.org/wiki/Cabo_da_Roca)

Altra tappa da fare è nella Margem Sul, dove vedere il Cristo Rei, io vi consiglio di salirci su e di godere del panorama mozzafiato di tutta Lisba vista dall’altro lato del Tago (in portoghese Tejo [teidju]. Somiglia a quello che trovate a Rio de Janeiro, ma in scala ridotta.

Dove mangiare.

Lisboa offre davvero un sacco di cibo buonissimo a poco prezzo: andate nelle TASCAS, che sono ristorantini con cucina a vista, buchi, davvero piccoli, dove con 5 o max 10 euro mangiate a sazietà (in rua da Barroca ce n’è uno all’angolo davvero buonissimo…ma non ricordo il nome)… o altrimenti ce ne sono altri buoni anche nel Bairro Alto, di poco poco più cari. Oppure, prendendo la metro gialla, scendete a Saldanha o Picoas e ci sono varie tascas davvero deliziose. Andate a mangiare Carne a Pedra (vi portano letteralmente una pietra levigata e incandescente al tavolo con carne a fette e varie spezie e ve la cuocete come volete) il ristorante si chiama Cabaças [pron. cabasash] e si trova in Rua das Gáveas 8 – 10 .

Assaggiate le Sardinhas Assadas (sardine alla brace) [pron: sardignas assadas] e il Bacalhao (Bacccalà) [pron. Bacagliau] che lo fanno in mille modi (il mio preferito era assado – alla brace – oppure com Natas – con panna- come in foto ).

Bevete il Liquor de Beirão e la Amendoa Amarga nei chiosci che trovate in giro per Lisboa (Principe Real, Praça Luis de Camoes, ecc) .

Dove fare il bagno

praiaLa spiaggia più bella è quella di Estorilprendendo la Linea LISBOA-CASCAIS, dalla stazione di Cais do Sodré, in 20 minuti siete lì, uscite ad Estoril,  . La spiaggia è larga e bella e pulita e anche se l’acqua è fredda… ne vale la pena. Ricordatevi che si trova sull’Oceano Atlantico quindi l’acqua non supera mai i 10°.

Portatevi protezioni che la sabbia è bianca e riflette parecchio la luce del sole: rischiate di diventare belle aragoste spellate nel giro di 30 minuti.

praiatroiaPer un acqua un pò più calda, vi consiglio la spiaggia di Troia nella Margem Sul (dall’altro lato del ponte). Potete arrivarci con autobus da Praça de Espanha in direzione Setúbal. Da lì poi prendete il traghetto per la spiaggia di Troia.. ce n’è uno ogni 30 minuti. Godetevi la bellissima spiaggia e il mare meraviglioso.

Lisboa By Night

prima della notte… godetevi i tramonti di Lisboa, bevendo una bella birra fredda e mangiando pane e gamberetti oppure sandwiches alla piastra, stando seduti sui vari Miradouros. (i miei preferiti erano quelli Da Nossa Senhora do Monte e o Miradouro de São Pedro de Alcântara)

Lisboa offre moltissimo, davvero a pochissimo prezzo. Ci sono un sacco di locali…ma vanno vissuti per la strada. Per bere con pochissimi euri vi consiglio di andare in Travessa da Cara alla Esquina Erasmus dove si beve davvero con niente… ma anche Rua diaro das Noticias ha ottimi localini super economici e buonissimi!!! Se reggete poco con 10 euro siete ubriachi…se invece reggete meglio.. non arriverete a 20 euro e comincerete a strisciare con i gomiti a terra. Altrimenti… prendetevi una Bock (birra) e andate con gli amici a berla sull’erba dei prati dei Miradouros oppure per la strada come fanno i lisboeti.

E dulcis in fundo… se proprio volete fare la “pazza, pazza, su una terrazza!” eccovi la Lisboa Gaya!!

La Lisboa gaya è concentrata in Rua da Barroca e Rua das Salguadeiras (tutte nel Bairro Alto), dove troverete localini molto carini che fanno drink super buoni a pochissimo prezzo.

Per danzare potete andare al Finalmente  dove ogni lunedì sera (almeno quando ci vivevo io) c’è lo spettacolo delle Travesta Debuttanti… davvero divertente! (info: http://www.nighttours.com/lisbon/gayguide/finalmente.html )

Oppure alla disco che viene comunemente chiamata Buraco (buco) perché piccolissima, che si trova al Principe Real (alla fine del Bairro Alto) il cui nome reale è TRUMPS!

Proprio non vi basta e ne volete di più? Allora eccovi un sito molto utile – in inglese – dove troverete la lista sempre aggiornata dei locali per danzare e fare attività fisiche (in tutti i sensi) –> http://www.gaylisbon4u.com/

Il Consiglio di Halfblood:Camminate a piedi per Lisboa e perdetevi per le sue strade. Andate in giro con sguardo curioso, magari ascoltando la classica musica di Fado (preferisco quello rivisitato e cantato da Mariza)… la storia di Lisboa vive nel suo presente, nelle sue strade, nelle sue mura e nella sua gente!

Vi capita mai di esclamare “Ma non può andare così!” oppue “Ma non è possibile!“, eppure quello che non vi aspettavate, poi, succede.

Mi assento qualche giorno per fare il Sommelier Fasullo al Vinitaly di Verona e promuovere Julé (minchjiachebbbbuonoh!) e cosa succede? La Margaret Tatcher tira le cuoia (Amen), la Belén sgrava e mette al mondo Bernabeu …ah no! Santiago (poverina la sua farfallina…sarà diventata una farfallona con le ali flosce… e le avranno fatto un lifting alle piccole ali) e i 10 veri saggi organizzano una rapina in tangenziale a Milano che manco nei più fantasiosi e mozzafiato film polizieschi potreste vedere. Sta minchia.

Ma non era questo quello di cui volevo parlarvi, volevo parlarvi della magia della lettura, della belleza della carta stampata e del suo bellissimo profumo, quel profumo che mi piace respirare quando sono in viaggio da solo e che è segno di riconoscimento di un libro.

Ditemi quello che volete ma io proprio non riesco a leggere dagli e-readers: il libro a mio parere va vissuto, va sfogliato, sottolineato quando ne hai voglia, odorato e respirato a pieno.

E quante volte con un libro vi è capitato di non riuscire a smettere di leggere perché avidi di curiosità e di voglia di scoprire come finirà? E una volta arrivati alla fine vi è mai capitato di dire (magari anche ad alta voce nel cuore della notte come ho fatto io!) :” Ma! Ma non può finire così!” e siete rimasti con quel po’ di amaro in bocca perché non era così che avevate immaginato la fine, il personaggio non doveva fare quella tale scelta o cosa; il co-protagonista doveva avere un destino diverso.

Bene a me è successo con un meraviglioso libro che mi ha fatto rivivere in una sola notte il mio anno di vita a Lisbona ma riuscendo a portarmi in un Portogallo di fine anni 30 tenendo sempre attiva la mia bussola, senza mai perdermi.

Il libro in questione è “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi. Ho sempre conosciuto Tabucchi come colui che dovevo studiare per la linguistica e la saggistica Portoghese… quindi gli ho sempre attribuito una certa pesantezza, ma così un giorno, per caso alla Feltrinelli lo trovo in offerta, volevo leggere qualcosa, e lo prendo.

Pereira è un po’ tutti noi con la coscienza pulita, persona giusta, onesta, acculturato, uno che ama il suo Paese in maniera smisurata ma viene preso per esterofilo, uno che vuole e prova a fare qualcosa per aiutare il proprio Paese che in crisi (una forte crisi socio-politica) ma che non riesce perché solo, perché ostacolato, perché – come sempre è successo e succede ancora oggi da noi – è comodo lamentarsi ma non fare nulla e lasciare che siano solo in pochi a cercare una soluzione, perché è comodo mandare gli altri a morire, perché è comodo che chi abbia testa e potenzialità debba abbandonare il Paese e cercare vita migliore altrove…perché l’omertà e la tolleranza ai soprusi fa di tutto il mondo un paese.

Pereira “sostiene”…ma cosa sostiene? Di fronte a chi lo sostiene? Una corte? Il proprio Dio? O il lettore? Ho il forte dubbio che egli sostenga le sue idee di fronte a se stesso, con difficoltà, provando ad ammettere le proprie colpe, paure, speranze e voglie: perché si sa bene che il più severo giudice di chi ha la coscienza a posto è proprio se stesso!

Il Dottor Pereira mi ha portato con lui in una città pronta al Salazarismo, raccontandomi di posti vissuti, visti, di odori sentiti ed emozioni provate, in strade e piazze affollate e in compagnia di persone che come me, come lui, come altre buone persone vogliono un Paese giusto per tutti, dove il potere non sia concentrato nelle mani dei politici che si arricchiscono a spese della gente, ma sia riposto nelle mani del popolo che possa esercitarlo tramite chi da esso è scelto civilmente e posto a rappresentarlo.

I fatti si svolgono il 25 Agosto del 1938 … così tanto tempo fa eppure tutto così attuale.