Buone nuove ciurma! Altra settimana, altro lunedì e un altro week end alle spalle, ma noi sempre pronti a sfidare questi sette giorni manco fossimo un pugno di achei alle prese con la mitica TROIA! E poteva mancare un altro freschissimo articolo della nostra rubrica pret – à – porter Il Diavolo veste GNOCCONUDA? Ovvio che no! E quindi addentriamoci nel nostro nuovo, nuovissimo argomento:
IL PANTALONE ALLA CAVIGLIA
Ordunque via a sviscerare il discorso: e qui giunge un eco profondo che recita: Lasciate ogne speranza o voi che l’indossate. Già, la moda un buon 50% delle volte è una sadica bastarda che gode a vederci soffrire mentre sfoggiamo mise tra le più raccapriccianti e ridicole. Quest’anno, ahimè, ci tocca il pantalone alla reduce da allagamento. E mentre continuo a domandarmi cosa ho fatto di male per meritarmi tutto ciUò, cerco di dare qualche advices. ( Ma ne siamo proprio sicuri? BEVABBEH, andiamo in onda).
- First of all: LE GAMBE – Ok, avete scelto, da impavidi guerrieri di comprarveli e indossarli indomitamente per mostrare a tutti che, SI, anche voi avete le caviglie e non avete paura di usarle! Ma prima di acquistarli ponetevi una semplice domanda, mettetevi davanti uno specchio, fissatevi e chiedetevi: Ho le gambe adatte? Proprio così, perché magari vi saranno apparsi stupendi indossati da David Gandy o da Francisco Lachowski – che Dio li abbia in gloria – ma poi li infilate e su di voi hanno l’effetto di un calzino slabbrato; come fare allora? Questo tipo di pantalone, duole ammetterlo, non calza a tutti, sono preferibili gambe esili e LUNGHE e polpacci contenuti. Una gamba corta con questo pantalone rischia di rendervi tozzi e per di più se, come il sottoscritto, avete dei polpacci…come dire… IMPORTANTI, finirete con il fare la figura di persone pezzenti che mettono gli stessi pantaloni da quando andavano alle elementari! Una caviglia prosperosa infatti tende a prendere più stoffa in larghezza accorciando, se possibile, ancora di più il pantalone e creando una sorta di spazio morto tra la caviglia e il polpaccio.
- Number two: LE SCARPE -Bene, abbiamo comprato in nostri bellissimi pantaloni e mo? che scarpa mettiamo? E il calzino? Ecco il DRAMMA. Il connubio perfetto sarebbero scarpe basse (vi prego, non le espadrillas) come mocassini o se volete, una scarpa un po’ più elegante, magari che si estenda in lunghezza con la punta (stiamo parlando di scarpe, non vi emozionate). Per quanto riguarda il calzino, mi sembra abbastanza scontato dirlo, ma non si sa mai: Ovviamente non si deve vedere! Stiamo comunque parlando di uno stile estivo quindi, dipende dalla scarpa, potete benissimo non indossarlo, o se decidete di farlo, un fantasmino CHE NESSUNO DEVE VEDERE.
Ebbene, quello che avevo da dirvi, l’ho detto. Possiamo gioirne o possiamo detestarli, ma innegabile resta il fatto che si sono imposti nel nostro vestiario – anche perché ormai un pantalone normale non lo trovi neanche pagandolo oro – ma EHI, la dea Vogue ce li ha catapultati addosso e fino a quando uno stilista non deciderà di farli finire nel dimenticatoio come l’intero guardaroba anni ’90, li sopporteremo tacitamente.
Questa è la mia, ma la vostra? Cosa ne pensate? Vi piacciono? Già li avete comprati? Magari li state indossando proprio adesso, oppure li detestate e riaprireste i forni crematori solo per buttarli tutti li dentro – senza i proprietari, ovvio – ? Fatemi sapere, lasciate un commento qui sotto!
Anche questa settimana il Vostro Diavolo vi saluta, alla prossima!















